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Oliva ascolana D.O.P., nasce un nuovo progetto di filiera


La costante opera di tutela e valorizzazione dell’oliva ascolana tenera effettuata dal Consorzio Tutela e Valorizzazione Oliva Ascolana del Piceno D.O.P., ha permesso la nascita di un nuovo progetto di filiera al fine di partecipare al bando del PSR (Piano Sviluppo Rurale) Marche destinato alle filiere agricole nelle aree del cratere sisma 2016 e consentire agli imprenditori di beneficiare di contributi europei.

 

Il soggetto capofila della filiera, chiamata “Sviluppo Olive Ascolane S.r.l”, sarà gestito da Augusto e Nazzareno Migliori. Al progetto, prenderanno parte quasi tutti gli iscritti al Consorzio (per le modalità del bando, quelli con sede fuori area cratere rimangono esclusi) e i benefit saranno erogati in base al fatturato di filiera.

 

L’ascolana tenera è certificabile come D.O.P., fatto che consente agli olivicoltori una remunerazione elevata. «Si calcola che per gestire un impianto ci sia un costo di 7 mila euro ad ettaro, per cui la cifra sommaria che sarà destinati ai nuovi impianti prevediamo sia di circa 200 mila euro, per circa 30 ettari, finanziata al 60%. Qui giocherà un ruolo importante il contratto di filiera: più la partecipazione sarà ampia, più i fondi aumenteranno», ha spiegato Augusto Migliori.

 

 «Nel nostro territorio ci sono tanti ettari di tenera ascolana fuori produzione. Sarebbe bene riprenderne la gestione e riconvertirli, per dare opportunità a giovani di lavorare nel territorio, grazie alle sue eccellenze», ha proseguito Valenti, lanciando un appello: «chi già possiede oliveti della varietà ascolana tenera o chi voglia impiantarne di nuovi è invitato a contattare le proprie organizzazioni di riferimento o il Consorzio al numero 333/76570800 al più presto».